Frazione residua

I rifiuti non riciclabili sono,
accendino – appendiabiti – batuffoli e bastoncini di cotone – calze di nylon – candele – capelli – cards plastificate (bancomat) – carta oleata o plastificata – cd, dvd – cocci di ceramica – cerotti – ciabatte da mare – cialde in plastica per caffè – elastici – feltrini – filo interdentale – fiori finti – garze – giocattoli vecchi – gomma da masticare – gomma per cancellare – guanti in gomma – guarnizioni – indumenti rotti – lacci per scarpe – lampadine ad incandescenza - lettiera sintetica – mollette per bucato – mozziconi di sigaretta – nastro adesivo – pannolini e assorbenti – rasoi – sacchetti per aspirapolvere – saponette – scarpe rotte – scatola per pizza sporca – scontrini – spazzolini da denti – spugnette sintetiche – stoviglie e bicchieri in plastica usa e getta – utensili da cucina.

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14 risposte a “Frazione residua

  1. Qualche dubbio….
    I sacchetti dei biscotti (tipo Mulino Bianco) che sembrano di materiale composito (credo carta + alluminio internamente) si possono riciclare?
    La carta delle caramelle è carta o plastica?
    E gli scontrini dei negozi? Alcuni dicono che si devono mettere nel residuo perchè in genere si tratta di carta termica o altro non riciclabile.
    Grazie per l’attenzione, la pazienza … e la grande disponibilità !!!

    • I sacchetti dei biscotti alcuni possono essere riciclati, altri no; su alcune confezioni è indicato il corretto conferimento e in quel caso può facilmente seguire le indicazioni fornite.
      Sul sito del corepla, http://www.corepla.it è possibile trovare tutti i simboli che aiutano a differenziare correttamente gli imballaggi in plastica.
      La carta delle caramelle quella trasparente è un imballaggio in plastica, altre tipologie sono da considerarsi come frazione residua.
      Gli scontrini sono sicuramente tutti da mettere nella frazione residua.

  2. Buongiorno, intanto complimenti per il BLOG (poco pubblicizzato in quanto manca questo link prezioso sia su sito aral http://www.aralambiente.it che su quello del comune di Arenzano)
    Molte delle cose qua elencate (mollette utensili cucina etc) sono facilmente smontabili e si riesce a dividere materiale ferroso da indifferenziato.
    Nell’ottica di essere i più virtuosi possibili, se un utente separa metallo da plastica legno e quando conferisce ciò che OBBLIGATORIAMENTE va convertito (elettrodomestici, toner etc) c’è una reale utilità o poi voi il tutto lo rigettare nell’indifferenziata per i più svariati motivi?

    • Siamo contenti che il blog sia un’idea a lei piaciuta. Stiamo attivando i vari link sui siti come Comune e gestore proprio per farci trovare più facilmente e offrire un supporto ai cittadini.

      Quello che suggerisce, vale a dire di dividere la parti plastiche da quelle ferrore in una comuna molletta, è in realtà un piccolo errore; la raccolta infatti prevede solo la separazione degli imballaggi in plastica e metalli.
      La molletta essendo un prodotto e non un imballaggio anche smontata deve essere inserita nella frazione residua.

      Chiedere ai cittadini di dividere i materiali è un obbligo di legge, per l’amministrazione comunale, per il gestore e per il cittadino. Seguire questo obbligo con un impegno economico importante e alla fine “mettere tutto insieme” è davvero poco redditizio.

  3. No non ci siamo capiti, con la mia richiesta sto andando oltre. Periodicamente passo al vs. centro di raccolta per conferire quanto previsto (detriti, materiali ingombranti, etc)
    Mi costerebbe poca fatica separare a casa il materiale ferroso dell’indifferenziata e di eventuali ingombranti. Potrei poi all’occasione conferirla al vs. centro. La mia domanda è Voi differenziate il ferro ed i rottami ferrosi e quindi ne avete un vantaggio sull’indifferenziata o questa eventuale separazione non porta alcun vantaggio?

    • Benissimo portare tali materiali all’isola ecologica; se lei separa il materiale ferroso dal resto, all’isola troverà uno scarrabile che raccoglie questo materiale. Il vantaggio c’è perchè il ferro così separato viene valorizzato con il riciclaggio.

  4. non ho capito se il materiale residuo può continuare ad essere messo nei cassonetti o se questi verranno eliminati: abito in val Lerone e non posso lasciare sacchetti non protetti, in pochi minuti arrivano i gatti e li distruggono. Visto che l’organico lo uso nella concimaia dell’orto o come cibo x le bestie, posso usare il secchio marrone x il residuo?

    • Nella frazione residua, e quindi nel sacchetto, andrà a finire solo materiale che non attira gli animali; se tutti i residui di cibo che possono attirare i gatti sono messi nella concimaia dell’orto non dovrebbe incorrere in nessun tipo di disagio.
      In caso contrario ci informi, in modo da proporle soluzioni alternative.
      I contenitori stradali saranno rimossi.
      Il mastello marrone dovrà essere utilizzato solo per la frazione organica e non può essere utilizzato per altre frazioni.

    • Per la raccolta della frazione organica potrà utilizzare quei sacchetti con l’indicazione “compostabili”; molti negozi e supermercati hanno sostituito i sacchetti che forniscono per la spesa proprio con questo tipo.
      Se però non li utilizza (ad esempio perchè utilizza borse in tela) potrà acquistarli in molti negozi/supermercati.
      L’importante è controllare che sia indicato il termine “compostabile” e non altri termini.
      Se vuole approffondire l’argomento: http://www.compost.it

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